Se tuo figlio ha più di 6 anni

La balbuzie nei bambini

La balbuzie nei bambini è molto più diffusa di quanto si pensi. 

I dati disponibili, dell' Organizzazione Mondiale della Sanità, ad inizio degli anni '90 parlavano di circa l' 1% della popolazione affetta da balbuzie. I dati attuali stimano una percentuale intorno al 5% di persone balbuzienti, con una prevalenza del sesso maschile su quello femminile di circa 3 a 1. Anche questa tendenza è comunque in aumento e le persone balbuzienti di sesso femminile stanno aumentando negli ultimi anni. Si tratta quindi di un disturbo diffuso al quale bisogna essere in grado di dare risposte competenti ed efficaci. 

 

Fino ai cinque/sei anni di età si può parlare di balbuzie primaria o evolutiva. 

I bambini così piccoli possono attraversare momenti di leggere disfluenze nell’eloquio. Si parla infatti di balbuzie "transitoria": così com’ è arrivata (un momento di sperimentazione del bimbo nella coordinazione di più attività complesse: articolazione dei suoni, respirazione, …) se ne potrebbe andare senza lasciare strascichi.
Tuttavia, una balbuzie evolutiva mal gestita o durante la quale intervengono elementi che possono fissare l’attenzione del bimbo sul problema creano presupposti perché il momento transitorio si trasformi in balbuzie vera e propria.

 

La domanda che spesso mi pongono i genitori è: "meglio intervenire subito oppure aspettare". Una caratteristica fondamentale della balbuzie evolutiva, è la non consapevolezza del bambino riguardo al problema. Sta imparando a parlare, ogni tanto balbetta, ma per lui non è un problema, continua a sperimentare e a cercare di diventare un bravo comunicatore modellando gli adulti. In questo contesto ovviamente è opportuno mantenere questo livello di inconsapevolezza e quindi sconsiglio di portare il bimbo dallo "specialista", in modo che non inizi a preoccuparsi di come parla.

 

Ciò non vuol dire che non ci si debba occupare della cosa. Anzi, affrontare il problema il prima possibile, fin dai primi accenni di difficoltà da parte del bambino, è essenziale affinchè l' intervento sia più semplice, efficace, e senza causare "stress" al bimbo stesso.

 

Il nostro approccio, quindi, in linea con le ultime ricerche in campo di terapia della balbuzie, è indirizzato ai genitori, in modo da fornire a loro stessi, alcuni strumenti, semplici da applicare, per aiutare il loro bimbo a passare questa fase "transitoria" senza che si trasformi in balbuzie vera e propria.

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